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Ökotourismus - Case Colomba Sentiero Italia da Erice a Segesta |
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Nel
trapanese si conclude il sentiero Italia. Questo che vi proponiamo è proprio
l’ultimo tratto e possiamo senz’altro affermare che il Sentiero Italia si
chiude veramente in bellezza!. Consigliamo di percorrerlo al contrario, partendo
da Erice per affrontare un dislivello meno impegnativo. I tappa Da Erice a Macari Da
Erice si esce per la Porta Spada, a destra per un bivio
si giunge sino all’ostello del centro sportivo italiano, quindi si supera la
deviazione per il museo agro –forestale e successivamente si devia verso la
località Visconte per una sterrata. Raggiunto
un crinale si lascia la strada e si scende attraverso un mulattiera, superato un
roccione giallo si giunge a Bonagia attraverso un ripidissima discesa. Da
qui, superata la tonnara ha inizio l’itinerario costiero che porta a Cornino
ai piedi del Monte Cofano. Compiendo un mezzo periplo
della montagna ci si addentra in un ambiente incontaminato dove nidifica il
falco pellegrino e dove ancora pare trovi rifugio qualche esemplare di foca
monaca. Si
raggiunge il torrione della tonnara del cofano, da qui ha inizio la stupenda
baia di Macari interrotta da spiaggette di ciotoli bianchi alternate a piccole
dune di sabbia e ad una scogliera aspra e selvaggia. II tappaDa Macari a Scopello
attraverso la riserva dello
Zingaro
Da
Macari in salita per una trazzera e poi attraverso un sentiero si sbuca sul
crinale alla portella San Giovanni ai piedi del Monte Passo del Lupo.
Da questo punto
ci troviamo sul versante dello Zingaro e sul golfo di Castellammare. Si prosegue
per strada carrabile verso l’abbeveratoio dell’Acci e quindi per borgo
Cosenza. Tornati
indietro sulla carrareccia, si imbocca un ripido sentiero in discesa sul fianco
di un vallone e quindi si incrocia la mulattiera che corre lungo la costa nei
pressi della grotta dell’Uzzo, abitata sin dai tempi del Paleolitico. Tra un giardino
di uliveti , carrubi e mandorli si scende alla spiaggetta dell’Uzzo un
incantevole caletta dalle acque cristalline. Quindi la mulattiera prosegue superando le deviazioni
per Cala Marinella, Cala Beretta e Cala della Disa tra giardini di palme
nane che qui hanno raggiunto incredibili dimensioni in località Zingaro. Infine
superata Punta di Capreria Grande e l’ultima caletta utile per un piacevole
tuffo al mare, si prosegue sino al tunnel che segna la fine della riserva. Da
qui parte la strada che conduce a Scopello. III tappa Dopo
aver percorso un tratto della strada in direzione di Castellammare si imbocca
all’altezza del Piano Levriere la
strada che sale in direzione di Visicari, da qui si scende per il castello di
Baida, e quindi per scorciatoie si raggiunge la località di Balata di Baida. Si
attraversa la SS 187 e si sale per la costa San Vito.
Un bivio a destra sale per la portella del Paniere. Una
discesa porta al Baglio Fontana e quindi superato il fosso Orghenere,
attraversato il canyon si risale sulla strada asfaltata sino al Castello d’Inici.
Superato il borgo di Inici si prende a sinistra per una trazzera a mezza costa sul Monte Abbatello da cui si scorge Segesta. Proseguendo in discesa si incontra la stazione e quindi si affronta l’ultima salita verso il tempio dorico e poi sino al teatro.
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