Ökotourismus - Case Colomba

Trapani...... fur wissen von neist

 

         Trapani l’Invitissima, così fu chiamata nel 1448 da Ferdinando il Cattolico, ha mantenuto nei secoli i segni delle numerose dominazioni che si sono succedute e percorrendo le vie cittadine si può percepire l’opulenza e la ricchezza della città  nel XVII e XVIII ammirando i numerosi palazzi barocchi e  chiese. 

         Il principale monumento della città, da dove iniziare la visita, è il Santuario dell’Annunziata, chiamato dai trapanasi  “La Madonna di Trapani” che si incontra provenendo da “Case Colomba”.  

Fu edificato dai Carmelitani nel 1224, nel 1741, ristrutturato da G.B. Amico che gli diede l’attuale aspetto. All’interno dell’ampio complesso si trovano la Cappella dei Pescatori, la Cappella dei Marinai, la Cappella della Madonna di Trapani, al cui interno  è collocata la preziosa statua della Madonna con bambino e la Cappella di Sant’Alberto. 

Posto esternamente alla chiesa il campanile, di origine barocca del XVII secolo, è sicuramente uno dei simboli della città. Tramite il giardino del Santuario si accede al Museo Pepoli, situato nell’ex convento de i carmelitani e raccoglie pitture, sculture, reperti archeologici e cimeli storici della città. 

Proseguendo per via Fardella si giunge a Piazza Vittorio Veneto, dove sorgono il Palazzo del Governo o della Provincia (1878), il Palazzo delle Poste (1924), il Palazzo d’Alì (1904) e vi sono i resti del Castello di Terra. 

Immettendosi in Via Garibaldi, che costeggia il mare ed è una delle principali arterie cittadine costruite dagli principi Aragonesi nel XIII secolo, si possono ammirare Palazzo Fardella Fontana, Palazzo Riccio di Morana, risalente al 1773,  la Chiesa di Santa Maria dell’Itria,  Palazzo Milo, oggi sede della Soprintendenza dei Beni Culturali, la Chiesa di Sant’Alberto, edificata nel XVII secolo e infine la Chiesetta del Carminello, edificata nel secolo XVIII e di notevole interesse architettonico. 

Svoltando a sinistra in via Badia Nuova è possibile visitare la Chiesa di Santa Maria del Soccorso, edificata nella metà del XVII secolo, ma le cui origini sono legate a Belisario che la fece erigere nel ‘536 come chiesa di rito greco. 

Alla semplicità del prospetto si contrappone  un interno fastoso e ricco di marmi policromi, oltre a custodire preziosi dipinti e due custodie d’organo in legno del XVIII secolo riccamente decorate. 

Proseguendo per via Torrearsa, anch’essa costruita dagli Aragonesi nel XIII secolo, si può ammirare il Palazzo Senatorio o Cavarretta, uno dei migliori esempi del barocco trapanese, al cui fianco vi è la torre dell’orologio, edificata nel XII secolo. 

Nella piazzetta adiacente si può ammirare la Chiesa di Sant’Agostino, costruita nel 1100 e successivamente restaurata in stile gotico, e la fontana di Saturno. Da qui si può facilmente raggiungere la Chiesa di Santa Maria del Gesù, eretta nel XVI secolo, e quindi la chiesa più grande di Trapani, Chiesa di San Pietro, abbattuta e ricostruita nel 1775. 

Si può quindi accostare al quartiere ebraico percorrendo via Giudecca, dove si erge Palazzo Ciambra, detta anche La Giudecca, e al quartiere del Casalicchio caratterizzato da stradine sinuose, cortili arabi e case in “stile mediterraneo”, dove si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo. 

Se si percorrono le stradine in direzione mare si può raggiungere la  Chiesa di San Nicola e la Chiesa di San Domenico, entrambi ristrutturate ed abbellite durante i secoli, e quindi tornare in via Garibaldi dove dove soffermarsi ad ammirare un’esedra con portico sposta in Piazza Mercato dl Pesce.  

A breve distanza si apre via Libertà all’inizio della quale si erge la Chiesa del Carmine, edificata nel XVI secolo dai padri carmelitani,  e a pochi passi, in Piazza Matteotti, si erge il settecentesco Palazzo di fardella Mokarta dove risalta il portale che immette in un cortile interno porticato. 

Proseguendo per via Libertà si possono ammirare splendidi palazzi, eretti dai notabili cittadini nei secoli XVII e XVIII, in stile tardo barocco e la Chiesa dell’Addolorata, edificata nel 1691 e contraddistinta da un piccolo e raffinato portale settecentesco, la Cattedrale o Chiesa di San Lorenzo, risalente al XIV secolo e ristrutturata nel 1743,  e la Chiesa del Collegio dei Gesuiti

Percorrendo via Torretta si possono ammirare Palazzo Riccio di San Gioachino, di impianto tardo rinascimentale, Palazzo Lucatelli, di matrice cinquecentesca, e quindi raggiungere la Chiesa del Purgatorio, edificata nel 1668 e al cui interno sono ospitati i venti gruppi scultorei dei Misteri che vengono portati in processione il Venerdì Santo. 

Queste preziose opere, che rappresentano gli episodi della passione di Cristo, furono realizzati tra il XVII e il XVIII secolo in legno, tela e colla da valenti artigiani trapanesi. 

Percorrendo vis San Francesco si può visitare la Chiesa dell’Immacolata Concezione, eretta nel XVII secolo e contraddistinta da eleganti decorazioni in stucco,  e la Chiesa di San Francesco d’Assisi e l’attiguo convento, edificato  su un sito di un antica chiesa fondata dai francescani nel 1272. 

La visita si può quindi concludere  raggiungendo l’ antica cinta muraria,  in via Porte delle Botteghelle,  e il Bastione Imperiale, in viale delle Sirene, uno dei bastioni fatti costruire da Ligny nel XVII secolo. 

Testimonianza della città medioevale è, invece, il Castello della Colombaia, ristrutturato dagli Aragonesi ed esempio di architettura militare, che proteggeva la città dalla parte del mare. 

 

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Letz neuester Stand  :  10 januar 2011

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